Due anni fa, seduto ad una panchina di fronte alla spiaggia di Provincetown, nel Massachusettes (USA), stavo chiaccherando con il mio amico Rames. Insieme discutevamo la possibilità di coinvolgerci maggiormente nella lotta per una migliore educazione nelle aree remote del Madagascar. Rames - che è originario di quell’area - lavora da oltre 25 anni nel campo della cooperazione internazionale con una particolare attenzione allo sviluppo dei Paesi Africani. In questo momento è impegnato con le Nazioni Unite in un progetto che aiuta i bimbi malagheshi a continuare la loro educazione scolastica primaria. Rames mi raccontava anche le difficoltà e le frustrazioni che si incontrano nel lavorare con una organizzazione come le Nazioni Unite, dove ogni buona intenzione rischia di essere vittima della troppa burocrazia: prima di poter spendere 10 dollari nell’acquisto di un banco di scuola, una lavagna o un pacco di quaderni, si deve chiedere ed aspettare l’autorizzazione da Ginevra. Nel frattempo i bambini scrivono con le dita sulla sabbia. Oppure, stanchi di aspettare, ritornano a lavorare tra le mine o, peggio ancora, finiscono sulla strada. Insieme sognavamo di fondare una piccola organizzazione, semplice ed efficace, mirata a risolvere piccoli problemi ed ad assistere piccole iniziative. Un'organizzazione dove, i soldi raccolti nei nostri paesi, possano essere spesi efficacentemente e velocemente, evitando il disperdersi nella miriade di strade burocratiche.
Lo scorso anno ho deciso che era tempo di passare ai fatti e rendere quel sogno reale. Così, nel settembre 2007, ho deciso di iniziare una raccolta di fondi, ponendomi l’obiettivo di raccogliere un totale di 50.000 dollari in quattro anni (2007-2010). Ho chiamato questo progetto UnPontediRose in onore di mia madre (Rosa Ponte).
Nel marzo 2008, dopo aver con successo raccolto oltre 10.000 dollari, UnPontediRose ha ottenuto dalle autorità statunitensi, lo status di Organizzazione Non Governativa (ONG), ed è oggi quello che negli Stati Uniti si definisce una charity. L’intento di questa charity è quello di aiutare una serie di villaggi malageshi ad arredare scuole, costruire servizi igienici e collaborare con organizzazioni impegate nel campo dell’educazione primaria.
Sono profondamente convinto che un'educazione, seppur di base, migliori le condizioni di vita e la presa di coscienza degli individui. Ovviamente sono perfettamente conscio che questa piccola iniziativa, che ha un badget totale di 50.000 dollari, non potrà cambiare il mondo, ne è mia intenzione, ma sono convinto che un bimbo alla volta, una scuola alla volta lo potranno fare. Ogni bimbo ha diritto all’educazione, questo diritto, che nei nostri paesi è garantito, in altri è ancora un sogno da raggiungere.
Per raccogliere i fondi necessari ho deciso di misurarmi con alcune sfide (challenges), da affrontare nei prossimi 4 anni e, ad ogni challenge, chiedere a parenti ed amici di sponsorizzare Un Ponte di Rose.
- Nel dicembre del 2007 ho camminato da solo per nove giorni e percorso parte del Cammino di Santiago (Spagna), da Pamplona a Burgos.
- Nel 2008 affronterò un trekking in Madagascar
- Nel 2009 ho intenzione di percorrere a piedi e da solo la strada da Assisi a Roma.
- Nel 2010, invece, con mio fratello Cesare, scaleremo per 14 giorni per raggiungere il Campo Base del Monte Everest.
Il tuo aiuto conta!
|