Questo progetto ebbe inizio nel 2006, quando seduto su una panchina di fronte alla spiaggia di Provencetown nel Massachusettes (USA), mi trovai a chiacchierare con Winefred, cugina del mio compagno Tom, e suo marito Rames. Entrambi vivono e lavorano in Madagascar (Africa), nel campo della collaborazione internazionale da ormai altre 25 anni.
Loro raccontavano le difficoltà che si incontrano nel lavorare con tali organizzazioni, dove ogni atto e’ burocratizzato: se uno vuole spendere dieci dollari per comprare un banco di scuola oppure una lavagna, o un pacco di quaderni deve scrivere una montagna di lettere e aspettare per mesi l’autorizzazione. Nel frattempo i bambini scrivono con le dita sulla sabbia, oppure, stanchi di aspettare, smettono di andare a scuola e tornano a lavorare nelle miniere della zona. Mi raccontavano dell’esigenza di organizzazioni snelle, capaci di intervenire velocemente e risolvere piccoli problemi; piccole iniziative ma efficaci ed importanti.
Io, ascoltandoli con attenzione, risposi loro che ero interessato a trovare una modo per creare una di queste organizzazioni.
Un anno dopo decisi che era giunto il momento di mantenere la mia promessa.
Iniziai la raccolta fondi ponendomi l’obbiettivo di raggiungere 50.000 dollari in quattro anni da destinare a questo progetto che chiamai, in onore di mia madre: “Un Ponte Di Rose”.
Credo profondamente che un’educazione, seppur di base, migliori le condizioni di vita e la presa di coscienza degli individui. Seppur consapevole che un budget di 50.000 dollari non avrebbe cambiato il mondo, un bimbo alla volta ed una scuola alla volta era un inizio.
Decisi di finanziare il mio progetto chiedendo a tutti quelli che conosco donazioni. Avrei intrapreso quattro differenti trekking e chiesto a tutti i miei amici e familiari di sponsorizzarmi:
(2007) 9 giorni sul Cammino di Santiago in Spagna.
(2008) Un trekking nei villaggi del Zamimaniry in Madagascar. Che mi avrebbe anche dato l’opportunità di visitare le scuole che avrei finanziato.
(2009) 8 giorni sul Cammino Di Quì Passo Francesco da Assisi a Roma.
(2010) Everest Base Camp.
Io mi sarei pagato tutte le spese per i viaggi ed lasciato ad Un Ponte di Rose tutte le donazioni ricevute.
E così ho fatto. Il 30 dicembre 2010 non solo ho raggiunto l’ultima tappa del mio ultimo trekking, Everest Base Camp, ma anche il mio obbiettivo finanziario di 50.000 dollari. Anzi l’ ho superato!
Questo obbiettivo non sarebbe mai stato possibile raggiungerlo senza l’aiuto di molte persone che generosamente hanno donato il loro tempo, talento e finanziato questa idea che e’ Un Ponte di Rose.
GRAZIE!
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